26 feb 2026
Vivere bene non è casuale, ma conseguenza del sapere come creare le condizioni perché questo avvenga, perché “La vita è per il 10% ciò che ti accade e per il 90% come reagisci” (Charles R. Swindoll).
Quindi ci sono molte leve da saper manovrare. Oggi l’attenzione è sul cerchio delle persone che frequenti, sia fisicamente, sia mentalmente (libri, video, social, etc.). Poiché, generalmente, questo cerchio non è stato scelto da te, è ora di non subirlo, ma per quanto possibile gestirlo. Infatti, a parte gli affetti, non tutti gli altri intorno a te sono in armonia con i tuoi obiettivi.
Questo non li rende cattive persone. Solo che, anche involontariamente, non ti aiutano a vivere bene e quindi devi tenerne conto.
Ho avuto la controprova di questo molte volte, sia a livello personale che professionale.
Ecco perché è importante che tu inizi a riflettere sulle tue frequentazioni e poi decida chi continuare a tenere vicino e chi lasciar andare.
La ragione sta nel fatto che chi è nel tuo cerchio ti influenza molto di più di quanto tu pensi:
1 - Plasma le tue abitudini
Con chi passi il tempo influenza le tue routine e le tue priorità.
2 - Influenza i tuoi standard
Ciò che ti sembra normale è plasmato da chi frequenti (senza che tu te ne renda conto).
3 - Influenza il tuo stato d’animo
In positivo od in egativo.
4 - L’energia è contagiosa
L’energia negativa e positiva si diffonde facilmente. Scegli solo chi ti dà energia positiva.
5 - Influenza la tua fiducia
Le persone positive che ti danno energia favoriscono la tua autostima e quindi la crescita. Le altre la riducono.
6 - Influenza la tua traiettoria di crescita
Se le persone intorno a te sono già molto superiori a te o sono impegnate a crescere, ti saranno di stimolo nella tua crescita.
Se gestisci le tue frequentazioni, piano piano avrai attorno solo quelle giuste che ti aiuteranno a vivere bene.
Ora rifletti: le persone intorno a te ti spingono, danno energia, ti alzano il morale, aumentano la tua autostima, oppure no?
Quelle che ti frenano, ma anche solo non ti spingono, sono da abbandonare, anche se non sono cattive persone. Ma perché vivere peggio di quello che puoi? La tua vita è una, perché rinunciare alla serenità? A vivere bene?
19 Feb 2026
Molti conoscono la frase scritta da Darren Hardy, autore del best-seller: “The Compound Effect“:
“[...] Secondo la ricerca dello psicologo Dr. David McClelland di Harvard, le persone che frequenti determinano fino al 95% del tuo successo o fallimento nella vita.”
E’ importante però una precisazione: non sono le 5 persone che frequenti di più fisicamente, ma quelle che frequenti di più mentalmente. Per esempio i libri che leggi ed i video ispirazionali dei mentori che segui.
Questo spiega perché ci siano persone che si affermano pur essendo nate e cresciute in contesti in cui le persone che frequentavano fisicamente non erano coerenti con la vita che poi hanno fatto.
Allo stesso modo se le persone che frequenti fisicamente sono anche i tuoi riferimenti mentali, allora rimarrai integrato con l’ambiente in cui sei nato e cresciuto.
È una precisazione importante perché ti dà la certezza di poter cambiare prospettiva di vita se cambi chi frequenti mentalmente. È una straordinaria libertà che ciascuno ha a disposizione, ma che pochi sfruttano.
L’importante è sapere di avere questa libertà di scelta e di poterla esercitare; dipende solo da te. Questo fa la differenza, perché a qualsiasi età si può decidere di cambiare frequentazioni, perché vogliamo creare le condizioni per cambiare vita.
In ambito salute questa è una grande opportunità, possibile a chiunque, per trovare e mantenere equilibrio mentale e puntare ad una vita di soddisfazione.
12 Feb 2026
La variabile che conta – sia a livello aggregato sia a livello personale – è l’ammontare delle entrate contributive. Questo valore è in funzione di molti fattori come il lavoro, i salari o la continuità della carriera.
Nel mondo reale, il lavoro di oggi è fatto di interruzioni, di part-time involontari, di lavori a bassa/alta retribuzione o di transizioni forzate. Ed è proprio qui che il sistema mostra debolezza.
Perché non tiene conto della tua vita, non c’è memoria delle ragioni che hanno determinato i vari cambiamenti; non conta quanto ti sei impegnato, ma quanto sei riuscito a versare.
È un sistema che non accompagna, perché non entra nel merito di ogni situazione. Contano soli i contributi effettivamente versati.
Oggi non tutti sono consapevoli del fatto che il sistema contributivo in atto, sarà il sistema con il quale gli italiani andranno in pensione. Uno scenario molto diverso da quando era in vigore il sistema retributivo e poi la transizione. Per cui non sarà più vero quello che si è visto in casa.
Infatti molti che guardano alla pensione e allo stile di vita dei propri genitori, sono portati a pensare “tutto sommato non è andata male a loro, perché a me dovrebbe andare diversamente? Guadagno uno stipendio equivalente e conduco uno stile di vita simile… dove sta il problema? Ci sono riusciti loro, ci riuscirò io”.
Invece non sarà così. Il sistema contributivo – quello applicato a chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996 in poi per compensare, con la vita che si allunga, il peggioramento del rapporto pensionati/lavoratori – non offre atti riparatori o appigli emotivi.
Be Perennial che si occupa di Longevity Literacy aiuta prenderne consapevolezza ed indica come si può neutralizzare il Rischio di Longevità (= sopravvivere ai propri soldi), alzando la capacità di risparmio mensile, senza sacrifici, né rinunce, per accumulare facilmente le risorse che servono per costruirsi un futuro solido.
5 Feb 2026
Da giovani e durante la fase lavorativa della vita, mantenersi in salute non costa.
Oggi ci viene costantemente fatto credere che la cura di sé, la crescita personale e il benessere emotivo siano lussi riservati a quando si ha tempo e soldi.
Ma non è vero.
È vero invece il contrario.
- L’esercizio fisico costa poco o nulla, ma la sua assenza spesso porta a spese mediche astronomiche e malattie croniche.
- La luce solare è gratuita, eppure molti vivono privati della sua energia curativa, il che porta a un aumento dei tassi di depressione e affaticamento mentale.
- Il cibo nutriente è niente rispetto al costo emotivo e finanziario delle malattie legate all’obesità.
La mancata cura della propria salute, in vecchiaia, diventerà il killer dei tuoi risparmi e delle tue entrate pensionistiche per tutti i costi accessori crescenti, collaterali all’assistenza gratuita pubblica.
Oltre a renderti la vita una pura sopravvivenza, priva di scopo e dell’autonomia che potresti conservare fino all’ultimo.
La salute è un capitale che ti conviene coltivare costantemente, perché non farlo sconquassa la tua vita. La longevità sana è un lusso che ti puoi permettere di curare, praticamente senza costi tra i 30 ed i 60 anni, se non lo fai, poi ti troverai a dover sostenere danni sempre più costosi ed un abbassamento della qualità della vita sempre più marcato.
Il problema della vita moderna sono le percezioni errate. Salute, saggezza e benessere emotivo vengono trattati come miglioramenti opzionali e non essenziali, tollerando così stress, malattia, debiti e insoddisfazione su tutti i fronti. Quello che oggi viene chiamato comodità, rimandando la cura sé, diventa silenziosamente domani un confinamento che condanna ad una vita di sopravvivenza.
Allargando la visuale, lo stesso vale per la saggezza finanziaria: risparmiare denaro con metodo non costa né sacrifici, né rinunce e nemmeno ricchezza, ma solo disciplina; prima inizi e meno devi accantonare per crearti le risorse che ti serviranno per vivere come vuoi, in salute, con la qualità che desideri.
Non risparmiare con metodo, con spese impulsive e cattiva pianificazione, può intrappolarti in cicli di stress e scarsità, che crescono con il passare degli anni in modo irreversibile e renderti non bella la vita.
Senza salute, che ti porta via i soldi ed annulla lo scopo di vivere, trasforma la longevità in un incubo.
Il messaggio è chiaro: gli strumenti più potenti per una vita migliore, non sono sepolti nella ricchezza o nel lusso. Sono a portata di mano, disponibili per chiunque sia disposto a rallentare, riflettere e scegliere con saggezza.
Scoprire come fare, oggi è più accessibile che mai, ma è ancora evitato da molti a favore del comfort e della conformità; dimenticando che l’ignoranza è molto più costosa.
Spesso paghiamo un prezzo più alto perché ignoriamo abitudini semplici e sostenibili, praticamente senza costo. Questa verità ci sfida a vedere la cura di sé e l’autodisciplina non più come pesi e spinge ad iniziare a vederli come atti di autoconservazione con un alta qualità di vita.
Il futuro non appartiene a chi può spendere di più, ma a chi può vivere con più intenzione e per questo si prepara.
La longevità sana è un lusso che non costa, perché la compri con le azioni fatte dai 30 a 60 anni, non con i soldi spesi a 80.
29 Gen 2026
Ecco come programmare la costruzione della tua Longevità di soddisfazione:
1° equilibrio: Scopo con Salute e Soldi
Lo scopo dà l’elenco delle cose che si vogliono fare una volta usciti dal mondo del lavoro, per vivere una vita soddisfatta.
Dovranno essere cose compatibili con la salute che saremo stati in grado di preservare e con i soldi che saremo stati in grado di accantonare.
2° equilibrio: Salute e Soldi
Mentre investire nella salute offre rendimenti composti (più che proporzionali), concentrarsi solo sulla salute potrebbe significare poi poter risparmiare poco per la vita futura.
D’altro canto, concentrarsi solo sulla ricchezza può significare dover spendere poi troppi soldi per l’assistenza sanitaria non coperta dal pubblico.
In sostanza:
- Investire oggi eccessivamente nella salute riduce/esaurisce le risorse che potresti accantonare per poter vivere adeguatamente domani.
- Investire poco nella salute aumenta, automaticamente, i futuri costi medici e di assistenza non coperti dal servizio sanitario nazionale.
Il punto delicato sta nel bilanciare entrambi, in modo che gli investimenti sulla salute riducano i costi presenti e futuri, mentre il risparmio continuo per gli accantonamenti pensionistici cresca adeguatamente.
Considera che il tuo mix ottimale per costruirti una fase pensionistica di soddisfazione, dipende da:
- Gli anni/decenni di lavoro che ancora ti mancano (prima inizi e meglio è);
- Stato di salute che riesci a mantenere (la cattiva salute è un mangia-soldi ed il killer della qualità della vita);
- La tua capacità di risparmio attuale (puoi potenziarla senza sacrifici, né rinunce);
- Lo scopo che ti dai perché altrimenti che ne farai della longevità anche se tu avessi salute e soldi? Improvvisi al momento? non funziona.
Il principio è semplice:
- La buona salute protegge la tua capacità di guadagno e di risparmio oggi. E domani protegge la tua indipendenza, la capacità di viver
e appieno quegli anni, in sintesi: la qualità della tua vita.
- Invecchiare fin da giovani in salute ti permette di vivere bene, in ogni fase della tua vita.
Sapere come integrare salute, soldi, scopo ed essere quindi in grado di farlo è il vero nuovo lusso.
22 Gen 2026
Il TIME pubblica un dossier sulla Longevità, la sfida assoluta che ognuno deve affrontare. Nella storia dell’umanità mai così tante persone sono vissute così tanto, mai così tante persone delle nuove generazioni puntano ai 100 anni.
La vita allunga, cresce la probabilità di vivere a lungo, ma cresce anche il rischio di vivere con bisogni nuovi: supporto sanitario, assistenza a lungo termine, cure riabilitative, integrazione previdenziale.
Il che significa che serviranno più soldi per evitare anni di indigenza o addirittura di povertà non prevista.
A differenza di oggi, dove la famiglia fa da supporto, non è detto che questo avvenga ancora tra 20 o 30 anni.
È quindi intelligente, oltr he socialmente auspicabile, essere previdenti ed iniziare a costruire la propria longevità con decenni di anticipo, perché più si riesce a sfruttare il tempo e meno serve accantonare ogni mese.
Accanto è altrettanto intelligente curare la propria salute, perché i costi legati alla salute, nonostante l’assistenza sanitaria pubblica, sono il principale killer di ogni risparmio.
In sostanza conviene avere chiari molti fattori: la valutazione del rischio di non autosufficienza, la qualità dell’assistenza disponibile nel sistema pubblico, l’impatto economico delle eventuali cure specialistiche, la capacità di preservare la propria dignità come persona nelle fasi più delicate della vita.
La precoce cura della salute è inoltre decisiva per la qualità della vita futura, infatti che senso avrebbe vivere più a lungo, ma malati?
Questa newsletter è il tuo promemoria sulla longevità che ti accompagna, settimana dopo settimana, a prendere consapevolezza di come ti convenga iniziare ad occupartene per tempo ed a scoprire come questo sia alla portata di tutti.
15 Gen 2026
In un Paese, in cui oltre metà delle famiglie vive sotto pressione economica, parlare di soldi è ancora un tabù. Per cui conviene portare il denaro in una dimensione più umana ed abituarsi a parlarne in famiglia.
- Un altro tabù è dato dalla convinzione che non si riesca a risparmiare perché non si guadagna abbastanza. In realtà solo una piccola parte delle persone vive situazioni davvero al limite. La stragrande maggioranza ha semplicemente poca consapevolezza di cosa accada nelle proprie finanze.
La causa è sempre emotiva: si confonde il desiderio con il bisogno: si spende per colmare un vuoto, non per necessità. Il cervello non è progettato per gestire il denaro con razionalità, ed oggi siamo circondati da “predatori” come social network ed e-commerce che sfruttano leve emotive potentissime.
Il fatto è che nessuno, in gioventù, ha mai ricevuto nessuna educazione al risparmio, per cui le persone adottano il risparmio fai-da-te appreso in famiglia che significa solo sacrifici e rinunce. Manca l’educazione a risparmiare con metodo, che alza molto la capacità di risparmio individuale.
L’errore principale è non avere automatismi: se bisogna ricordarsi ogni mese di risparmiare, si perde in partenza. La forza di volontà non è uno strumento di risparmio. Serve appunto metodo e continuità senza la quale nessun obiettivo è possibile.
- Ancora un altro tabù è il fraintendimento sul significato di indipendenza finanziaria, che non significa essere ricchi o vivere ai Caraibi con un cocktail in mano, ma avere controllo e consapevolezza della propria vita finanziaria.
Si dovrebbero gestire quattro fasi: il reddito costante, il controllo delle entrate e delle spese (capire dove va ogni euro), il risparmio che deriva dalla suddivisione fra le spese tra correnti (quelle per vivere oggi) e quelle future (risparmio per realizzare progetti di vita), inifine l’investimento (per difendere il risparmio almeno dalla inflazione in modo che ad ogni scadenza dei progetti, ci siano tutti i soldi che serviranno).
Prima dell’investimento con il risparmio va costituito il fondo di emergenza (pochi lo fanno) per coprire almeno 3–6-9 mesi di spese essenziali (ognuno deve scegliere il numero di mesi che lo fanno stare tranquillo). Il fondo di emergenza deve essere immediatamente liquidizzabile nel caso serva, quindi non può essere investito se non in strumenti liquidi. Per gli imprevisti più grossi, il fondo di emergenza si fa assicurandosi.
Hai le idee chiare sull’argomento?
Continua a seguire la newsletter, che è il tuo promemoria per vivere meglio e ricordarti che il tempo che hai davanti è il jolly che hai in mano perché ti costi molto meno, in salute ed in soldi, costruire il tuo futuro, vivendo bene oggi.
Su Be Perennial scopri come fare.
Su The Perennial Mentor trovi un percorso gratuito che ti accompagna, passo passo, ad avere una vita soddisfatta.
Quando parliamo di salute, pensiamo subito alla palestra, alla dieta, ai controlli medici. Ma c’è un organo che spesso dimentichiamo di coccolare: il nostro cervello. Eppure, è proprio lui il regista della nostra felicità quotidiana.
La buona notizia? Prendersi cura del cervello non richiede tecniche misteriose o costose terapie. Bastano piccole abitudini quotidiane che, sommate nel tempo, fanno la differenza tra una vita vissuta a metà e una vissuta pienamente.
Le persone intorno a te contano più di quanto pensi
Non siamo fatti per stare soli. Le conversazioni genuine, le risate condivise, persino i silenzi complici con chi ci vuole bene: tutto questo nutre il cervello e rafforza la nostra resilienza emotiva. Coltiva le tue relazioni come cureresti un giardino.
Muoviti, il tuo cervello te ne sarà grato
Non serve diventare atleti olimpici. Anche una camminata di 30 minuti fa miracoli: aumenta il flusso sanguigno al cervello e stimola la nascita di nuovi neuroni. Pensa a ogni passo come a un piccolo investimento nella tua lucidità mentale.
Mangia come se dovessi nutrire un supercomputer
Perché in fondo è quello che stai facendo. Verdure a foglia verde, mirtilli, pesce ricco di omega-3, noci: questi non sono solo cibi salutari, sono carburante di alta qualità per i tuoi neuroni. La tua memoria te lo ricorderà (letteralmente).
Dormi come se fosse il tuo lavoro
Quelle 7-9 ore di sonno non sono tempo perso. Mentre dormi, il tuo cervello fa le pulizie, consolida i ricordi e ricarica le batterie emotive. Trascurare il sonno è come pretendere che il tuo smartphone funzioni con il 10% di batteria.
Allenati mentalmente, non solo fisicamente
Leggi quel libro che ti incuriosisce, impara quella lingua che sogni da anni, risolvi quel sudoku sul giornale. Ogni volta che sfidi il tuo cervello con qualcosa di nuovo, stai letteralmente rimodellando le sue connessioni. Si chiama neuroplasticità ed è il tuo superpotere nascosto.
Il multitasking è una trappola
Credevi di essere più produttivo facendo dieci cose insieme? In realtà stai solo affaticando il cervello e riducendo la qualità di tutto quello che fai. Prova a concentrarti su una cosa alla volta: scoprirai che vai più veloce e ti stanchi meno.
Lo stress cronico è un sabotatore silenzioso
Non possiamo eliminare lo stress dalla vita, ma possiamo imparare a gestirlo. La meditazione, lo yoga, anche solo cinque minuti di respirazione consapevole: sono strumenti potenti per ritrovare la chiarezza mentale quando tutto sembra troppo.
La gratitudine è molto più potente di quanto sembri
Prima di addormentarti, pensa a tre cose per cui sei grato oggi. Non devono essere grandi: un caffè buono, una risata inaspettata, il sole sul viso. Questo semplice esercizio ricabla il cervello verso il positivo.
Prendersi cura del cervello non significa evitare intoppi futuri. Significa vivere meglio ogni giorno, pensare più chiaramente, sentirsi più equilibrati.
È un investimento che ripaga ogni singolo giorno.
E tu, da quale piccolo gesto vuoi cominciare?
LA LONGEVITÀ È UNA CERTEZZA NUOVA.
VA PREPARATA IN MODO NUOVO.
Dec 11, 2025
Dare significato alla nostra vita e trovare il nostro scopo non è solo essenziale per sentirci a nostro agio: è una delle chiavi fondamentali per aumentare il nostro benessere complessivo.
Cosa Dice la Scienza
Diverse ricerche scientifiche mostrano che le persone con obiettivi chiari, che lottano per realizzare il proprio scopo nella vita, sperimentano un benessere maggiore. E non solo: avere uno scopo è persino collegato a una maggiore longevità.
Altri studi dimostrano che riconoscere i propri valori porta risultati concreti in termini di salute fisica e mentale: minor rischio di ictus e infarto, livelli di stress più bassi. Insomma, dare un senso alla propria vita significa guadagnare salute sotto ogni aspetto.
Ma c’è di più. Le persone che si concentrano su uno scopo tendono ad adottare comportamenti e routine più positivi, creando un circolo virtuoso che alimenta il benessere quotidiano.
Scopo vs Obiettivi: Non Sono la Stessa Cosa
È facile confondere la ricerca di uno scopo con il raggiungimento di obiettivi, ma trovare un significato va molto oltre l’avere traguardi chiari.
Chi trova veramente i propri valori e, di conseguenza, uno scopo autentico, sperimenta benefici profondi: maggiore autostima, senso di controllo sulla propria vita, appagamento reale.
Ogni persona ha un percorso completamente diverso per raggiungere il proprio scopo. Non esiste una formula unica per trovare il significato della vita. Tuttavia, ci sono alcuni passi pratici che possono aiutarti lungo questo viaggio.
Come Trovare il Tuo Scopo
- Concentrati sul presente. Il primo passo è imparare a stare con te stesso, nel momento presente, per conoscerti davvero a fondo.
- Pensa a ciò che ti rende felice. Ripercorri tutti i momenti della tua vita in cui ti sei sentito veramente a tuo agio e hai sperimentato felicità autentica. Cerca lo schema comune a questi momenti e identifica le competenze associate.
- Sii gentile con te stesso. Spesso non riusciamo a connetterci con noi stessi perché siamo troppo critici verso i nostri errori. L’autocritica eccessiva blocca la scoperta di sé.
- Coltiva la gratitudine. Molte volte sentiamo che la nostra vita non ha tutto ciò che desideriamo. La gratitudine per ciò che abbiamo già apre spazio per riconoscere il valore di dove siamo.
- Individua e supera le tue paure. Una delle chiavi per dare uno scopo alla tua vita sta nel lavorare su quegli aspetti che ti limitano nel momento presente.
- Visualizza il tuo futuro. Immagina te stesso in diversi scenari legati a ciò che ti dà felicità e senso di connessione. Questa pratica può rivelarti molto su ciò che conta davvero per te.
- Stabilisci obiettivi concreti. Una volta chiari i tuoi desideri e i tuoi limiti, è importante fissare traguardi specifici che ti guidino.
- Cerca uno scopo che contribuisca alla società. Uno scopo autentico non è solo un vantaggio personale, ma qualcosa che porta valore anche agli altri.
Il Viaggio Conta Quanto la Meta
Conoscere gli obiettivi della tua vita non basta. Devi trovare la strada giusta per percorrerli passo dopo passo, e quella strada deve essere gratificante in sé.
Facciamo un esempio concreto: se il tuo progetto richiede di accantonare una parte del tuo risparmio mensile, ogni 100€ messi da parte devono darti soddisfazione, perché sei consapevole che quel traguardo si avvicina.
In sostanza, devi scegliere un viaggio che sia già gratificante da farlo. Perché il benessere non è solo nella destinazione, ma in ogni passo che compiamo verso ciò che ha significato per noi.
LA LONGEVITÀ È UNA CERTEZZA NUOVA. VA PREPARATA IN MODO NUOVO
Dec 4, 2025
La Longevità inizia da giovani perché la qualità della vita fino all’ultimo giorno dipenderà al 70/80% da come si è vissuto durante tutto l’arco dell’esistenza, quindi anche da giovani.
Prendiamo spunto dai consigli di longevità del medico giapponese Shigeaki Hinohara (morto nel 2017 a 105 anni) per estrarre alcune indicazioni, valide ad ogni età, che aiutano ad essere longevi.
Dai più noti come l’alimentazione e il movimento, a quelli che invece possono farci riflettere, per comprendere come le scelte quotidiane che facciamo possono fare la differenza nella nostra vita. E anche in quella degli altri.
I suggerimenti del dottor Shigeaki Hinohara sono semplici, ma efficaci, perché mirano a comprendere il vero scopo della vita, che va oltre la salute fisica.
Nulla di nuovo, solo la conferma che una longevità sana la può costruire chiunque (lo dimostrano le abitudini dei paesi longevi, generalmente non luoghi ricchi): basta sapere come fare, essere consapevoli ed occuparsene in atto in modo continuativo, ricordando che l’incostanza è il killer di ogni buon proposito.
Ecco alcuni punti:
- Fare movimento ogni giorno
Non abbandonarsi alla pigrizia. L’esercizio fisico leggero e regolare è una costante nei Paesi più longevi. Non bisogna fare chissà quali esercizi: anche semplicemente passeggiare e fare qualche piano di scale attiva i muscoli ed aiuta a restare in forma.
- Mangiare leggero e con consapevolezza
Tra i capisaldi della longevità non può mancare la sana alimentazione. Tutti coloro che vivono a lungo, indipendentemente da nazionalità, razza o genere, hanno una cosa in comune: non sono in sovrappeso.
- Non dimenticare di divertirsi
Vivere la vita divertendosi. Il modo migliore per dimenticare i problemi della vita è divertirsi. Il gioco e la leggerezza sono essenziali. Ridere e divertirsi sono la vera medicina per il corpo e l’anima.
- Lascia andare i ricordi negativi del passato.
Continuare a pensare a errori o dolori del passato offusca il presente. Lasciarli andare lascia spazio a nuove emozioni. E abbiamo bisogno di quelle positive e felici per stare in salute.
- Programmare la vita per i prossimi anni
Non avere progetti è una causa delle cause dell’invecchiamento cerebrale precoce. Per questo bisogna sempre fare programmi a lungo termine. Quando si pensa al futuro non c’è tempo di guardare indietro e di pensare ai problemi. Programmare il futuro significa tenersi occupati e avere un obiettivo da raggiungere.
- Vivere nel presente
Programmare i prossimi anni, ma vivere con la mente nel presente. Apprezzare il giorno per giorno, la bellezza delle piccole cose e compiacersi per tutto questo.
- Aiutare gli altri
Condividere con gli altri ciò che si è imparato è il modo migliore per dare il proprio contributo alla società. Diffondere conoscenza fa la differenza tra sapere e non sapere.
.LA LONGEVITÀ È UNA CERTEZZA NUOVA. VA PREPARATA IN MODO NUOVO.
Nov 28, 2025
Molte persone hanno la sensazione di essere finite nella ruota del criceto. Vivono insoddisfatte, con una qualità della vita peggiore di quella che potrebbero avere, se semplicemente sapessero come fare.
Vediamo come uscirne, in modo semplice ed adatto a tutti.
La maggior parte delle persone adotta prevalentemente un comportamento reattivo, che porta ad essere:
- Sempre in risposta
- Sempre condizionati da altro o da altri.
- Sempre in cerca di recupero
In sostanza non gestiscono la propria vita, ma reagiscono alle situazioni.
1 - IMPARA A FOCALIZZARTI SU QUELLO CHE TI PREME
Altrimenti continui a non decidere tu.
La chiave è quindi arrivare a decidere che vuoi decidere tu. Sia nella vita privata che nel lavoro. Sembra un gioco di parole ed invece è qualcosa di più importante: è il segnale della svolta.
Se pensi che sia difficile, hai ragione, è difficile, ma non impossibile. Per ottenere questa svolta devi cambiare semplicemente prospettiva ed immaginare come primo passo le tante piccole cose che potresti cambiare, subito, facilmente, solo decidendo di farlo. La svolta parte dalla tua decisione di cambiare, ma diventa concreta solo se inizi subito dalle piccole cose. Saranno questi piccoli successi che testimonieranno l’inizio della svolta, poi, progressivamente arriverai a cambiare tutto quello che ti preme.
2 - ADOTTA UNA ROUTINE
All’inizio può essere complicato, ma poi diventa rapidamente un’abitudine. Non averla ti può dare il senso di maggiore libertà, in realtà è quello che ti fa stare nella ruota del criceto, dove prevalgono i comportamenti reattivi. La routine è il metodo per togliere spazio all’improvvisazione a favore della programmazione.
3 - METTI A FUOCO LA TUA GIORNATA
- Come prima cosa al mattino, scrivi su foglietto (che ti porterai dietro e che rileggerai più volte nella giornata) le tue 3 priorità principali del giorno (di cui almeno una per dare piacere a te stesso) ed i tuoi 3 grandi progetti di vita, più lontani, che vuoi raggiungere per avere una vita soddisfatta.
- Blocca 60-90 minuti al giorno per pensare a te; una prima forma di attenzione, per volerti bene.
- Disattiva ovunque tutto quello che non è essenziale.
- Raggruppa le attività obbligatoriamente reattive (non potrai sottrarti a tutte) in blocchi di tempo prestabiliti, per dedicare più tempo a quelle che decidi tu.
- Termina ogni giornata rivedendo il foglietto della mattina, riflettendo se davvero ti stai riappropriando della gestione della tua vita (sempre meno comportamenti reattivi) ed individuando ciò che, nella giornata, ha veramente spostato l’ago della bilancia.
4 - MANTIENI CARICHE LE TUE ENERGIE
- Se è una giornata di sole, passa del tempo al sole.
- Fai una pausa di 5 minuti ogni 45 minuti, quando sei occupato in qualcosa di continuativo.
- Muoviti per 15 minuti ogni due ore per ripristinare l’energia (se non puoi, fallo all’interno della stanza dove sei, alzati, cammina).
- Alimenta il tuo corpo con pasti sani.
- Ritagliati almeno un’ora senza schermi prima di andare a letto.
- Dormi almeno otto ore a notte e, per quanto ti è possibile, vai a letto sempre alla medesima ora.
5 - SII SEMPRE CHIARO CON TE STESSO, RIAFFERMA OGNI GIORNO LA TUA VOLONTÀ DI CAMBIARE.
- Scrivi la prossima azione concreta da fare verso uno dei progetti di vita lontani.
- Tieni una “lista delle cose fatte” per celebrare i progressi fatti in quella direzione.
- Inizia ogni progetto con un chiaro “perché lo fai”.
- Rivedi settimanalmente i tuoi obiettivi, vicini e lontani, e le tue strategie per ottenerli.
- Alla fine di ogni giornata, quando riordini la tua mente, il tuo spazio mentale privato e quello dedicato al lavoro, riafferma la volontà di essere tu a voler guidare la tua vita ed a rifuggire dall’essere in balia di decisioni altrui o da circostanze esterne.
6 - DIVENTA DISCIPLINATO
- Ogni giorno, per non ritrovarti fuori strada e garantirti coerenza, tieni sotto osservazione le abitudini chiave che ti avvicinano ai tuoi obiettivi, vicini e lontani. Dismetti quelle che ti allontanano da essi.
- Inizia a lavorare alla stessa ora ogni mattina.
- Ogni settimana, individua un’attività di basso valore ed inutile e dismettila. Impara a volerti bene, a dedicare tempo a te stesso, riservati delle attenzioni come si fa con le persone care. Molti hanno difficoltà ad essere disciplinati nel volersi bene. Probabilmente l’educazione ricevuta e il contesto in cui si è vissuti. È l’ora di cambiare.
7 - DIVENTA CONTINUATIVO
- Le persone generalmente iniziano con entusiasmo mille cose, poi si defocalizzano e ne concludono poche o spesso nessuna. Non perché non fosse possibile arrivare al traguardo, ma semplicemente perché si sono dimenticate di rinnovare ogni giorno l’entusiasmo iniziale. La continuità è la chiave per realizzare qualsiasi obiettivo.
- Finisci ciò che hai iniziato, prima di iniziare altro. Segui la tua pianificazione, altrimenti avrai solo inizi e mai raggiungimento di obiettivi.
- Ogni giorno prendi 5 minuti per gustare la soddisfazione di realizzare ogni cosa che hai in programma. Questo ti aiuta a rinnovare l’entusiasmo dell’inizio.
Questo è il metodo semplice per passare da SUBIRE LA VITA a GESTIRE LA TUA VITA. In soli 7 giorni cambi mentalità ed inizi la svolta. Se ci pensi bene, è solo un cambio di atteggiamento che ti rende pronto ad avviare un percorso di buonsenso applicato, che ti paga con maggior equilibrio interiore e la serenità di essere consapevole di cosa fai, dove vai e di essere finalmente tu a gestire la cosa più preziosa che hai: la tua unica vita.
A volte può essere complicato, perché le circostanze, in quel momento, sono contro di te, ma se decidi che vuoi una vita soddisfatta, niente ti fermerà, perché ormai hai cambiato mindset.
Nov 19, 2025
Quando ancora mancano decenni e pensiamo a come invecchiare meglio, la nostra mente corre subito a diete, allenamenti e check-up medici. Certamente, sono tutti pilastri fondamentali ed il vivere con equilibrio, avendo cura del proprio corpo e della propria mente, è senza dubbio la via migliore. Ma tutto questo viene rafforzato dal senso che diamo alla nostra vita.
È il segreto potente per costruire una longevità sana: avere uno scopo. E questo viene fortemente influenzato (inconsapevolmente) dalle persone che frequentiamo.
Il promemoria di questa settimana è: dai importanza alle persone che frequenti e sceglile in armonia con il senso che vuoi dare alla tua vita.
Questa scelta, negli anni, sarà decisiva per la costruzione della tua Longevità e ti porterà un ulteriore vantaggio.
Infatti, secondo la scienza, chi ha legami sociali solidi e soddisfacenti mostra anche un’età epigenetica più giovane, segno che le buone relazioni rallentano davvero l’orologio del corpo.
In definitiva, la longevità si costruisce anche con connessioni autentiche e un profondo senso di appartenenza.
Secondo uno studio di Harvard e Cornell, le 3 “F” della Longevità — Friends, Family, Faith — ovvero amici, famiglia e fede (intesa come spiritualità o senso di appartenenza) sono i tre pilastri che creano una rete di connessioni che riducono l’infiammazione, rallentano l’invecchiamento biologico e migliorano la qualità della vita.
I punti chiave della formula delle 3 “F”
Friends: coltivare legami e partecipare alla vita sociale riduce lo stress e i livelli di infiammazione.
Family: relazioni familiari positive agiscono come un “ammortizzatore emotivo”, proteggendo la salute mentale e fisica.
Faith: credere in qualcosa di più grande — che sia spiritualità, natura o valori personali — aiuta a dare senso e stabilità alla vita.
Tutto questo aiuta a costruire una futura Longevità migliore, rispondente alle attese.
Pertanto, per avere i risultati che sogni, ricorda di coltivare le 3 F in armonia con questi, per i tanti anni che ancora mancano.
Costa poco e dà grandi frutti.
Nov 11, 2025
Se diventerai un Perennial, via via che la community si allarga, le relazioni che stabilirai con altri PERENNIAL, che condividono i tuoi stessi obiettivi, per te, costituiranno una rendita per tutta la vita.
Questa newsletter ti dà alcuni spunti utili per rifocalizzarti sul vero valore del networking.
Infatti c’è molta confusione sul tema. La maggioranza delle persone lo vive come se fosse uno scambio: “Cosa posso ottenere da questa persona?”
La mentalità è quella di cercare un vantaggio immediato. Molti collezionano conoscenze, aggiungono contatti ai loro social, mandano messaggi, alla ricerca perenne di ottenere qualcosa.
Ma, quasi sempre, non funziona.
Perché il networking è molto di più e diventa efficace quando non è una speculazione, ma un investimento a lungo termine.
Non quindi un “do ut des” o “do solo se ricevo”ma come investimento in un ecosistema in cui il valore è reciproco e, nel tempo, si autoalimenta e cresce.
Il networking funziona come l’interesse composto: più investi in relazioni genuine, più il tuo capitale relazionale cresce nel tempo.
Ma devi avere la mentalità di farlo senza aspettarti un ritorno immediato.
Appena cominci a fare networking “speculativo” – aiuto questa persona perché mi serve quella cosa – le persone lo sentono. E la relazione muore prima di nascere.
Il networking efficace si basa su tre principi:
1. Dai valore prima di chiedere qualcosa.
Non chiedere, ma offri. Un feedback, un’introduzione, un consiglio, una tua esperienza, qualcosa di utile. Qualsiasi cosa possa aiutare l’altra persona.
2. Aiuta a far crescere gli altri, per far crescere tu stesso.
Una buona relazione fa crescere entrambe le parti. Se vuoi solo estrarre valore, stai bruciando un ponte che non ricostruirai più.
3. Pensa a lungo termine
Il networking non è un investimento a breve. È un investimento che non smetterà mai di esserti utile, anche tra cinque, dieci, vent’anni. Perfettamente in linea con il percorso della longevità che è lungo decenni.
Il miglior investimento che puoi fare nella vita non è finanziario; non è in Bitcoin o in azioni, ma in relazioni. Investi nelle persone che hanno i tuoi stessi obiettivi ed avrai risultati solidi e continuativi nel tempo.
Scegli bene dove investire.
Le relazioni, anche quelle digitali, seguono il principio generale che le 5 persone che frequenti di più, al di là degli affetti, sostanzialmente determinano il tuo futuro.
Ed in genere accade che:
- Se loro sono fumatori, sarai portato a fumare.
- Se loro fanno sport, sarai portato a farlo anche tu.
- Se loro sono bevitori, sarai portato a bere.
- Se loro hanno cura della propria salute, sarai portato a farlo anche tu.
Quindi monitora sempre con attenzione, a parte gli affetti, con chi passi più tempo (compreso sul web o sullo smartphone) e rifletti se ognuna di queste 5 persone ti sta avvicinando od allontanando dai tuoi obiettivi.
Se non ti fa fare progressi o peggio ancora, ti sta allontanando, provvedi a sostituirla con un’altra che con le sue abitudini e con i suoi comportamenti, invece ti avvicino al tuo obiettivo.
Devi essere costantemente attento a che il tuo cerchio di persone con le quali passi più tempo non ti renda oggettivamente difficile raggiungere i tuoi progetti.
Con 8 miliardi di persone che ci sono al mondo, sarebbe una beffa circondarsi proprio delle persone che ti ostacolano la vita. Probabilmente queste sono inconsapevoli del danno che ti arrecano, ma siccome la vita è una sola, non ha senso che tu non abbia questa attenzione.
Quest’unicità della vita mette in evidenza il dovere di ciascuno di fare il possibile per alzarne la qualità. La costruzione di una longevità soddisfatta ne è uno dei principali pilastri.
Be Perennial facilita il networking, dando accesso agli abbonati Community, alla sua comunità (in crescita) di persone accomunate dal medesimo obiettivo: stanno costruendo la propria longevità, esattamente come la desiderano.
Nov 4, 2025
Ma è altrettanto certo che per vivere di più, servano più soldi e più salute.
Ecco alcune domande che è bene farsi:
Ti stai organizzando per vivere bene quegli anni?
Oppure ti basterà sopravvivere?
Gli anni della pensione saranno molti; la qualità della tua vita vuoi essere tu a deciderla, oppure si vedrà?
Sei consapevole che molto dipenderà dal tipo di salute che avrai?
E da come ne hai cura, già oggi?
Sai che la cattiva salute è il killer di ogni finanza?
E per cosa vivrai?
Avrai uno scopo per quegli anni od invece ti basterà sopravvivere senza, come un vegetale?
Queste domande ti conviene fartele oggi, quando mancano ancora decenni alla tua uscita dal mondo del lavoro.
Infatti, se te le fai con molto anticipo, tu puoi decidere quale risposta dare e qualunque sia, ti costerà meno, sia in termini finanziari sia in termini di impegno personale.
Se le rimandi, diventerà sempre più costoso e difficile dare una risposta, fino a diventare impossibile fare qualcosa e dovrai solo subire la situazione che tu non hai voluto gestire.
Per cui, se vuoi costruire la tua longevità devi iniziare oggi, coltivando tre capitali preziosi che hai alla tua portata:
salute,
soldi,
scopo.
Sapendo che se alla tua uscita dal mondo del lavoro, ne mancherà o sarà insufficiente anche solo uno di questi, la tua vita non sarà piacevole da vivere. E non ti sarà possibile fare nulla.
In sintesi:
1 - Tutti possono assicurarsi una longevità esattamente come la desiderano.
2 - Basta volerlo davvero e:
a - sapere come fare,
b - farlo davvero,
c - continuare per decenni.
3 - Da soli è difficile portare a termine l’impegno, perché ci sono molte probabilità di perdersi per strada, distratti dalla vita e dai problemi di ogni giorno.
4 - È più semplice farsi accompagnare fino al traguardo.
Be Perennial risolve tutto questo.
Be Perennial non si occupa direttamente né di investimenti, né di assicurazioni, né di cure fisiche, che lascia operativamente agli specialisti.
Be Perennial ti fa raggiungere il risultato desiderato. Accompagna e assicura consapevolezza, aggiornamenti e continuità fino al traguardo, su salute, soldi, scopo, esattamente tutto quello che ti serve per costruire la tua Longevità come la desideri. Con la piacevole conseguenza, di veder alzare anche la qualità della tua vita attuale.
Se ci pensi bene, Be Perennial ti dà vero lusso.
Il primo passo è abbonarsi e continuare a seguire questa newsletter che costituisce il tuo promemoria settimanale gratuito sulla Lifetime Economy, che si occupa, tramite la prevenzione, l’istruzione, la riqualificazione e l’attenzione sanitaria, di plasmare la resilienza finanziaria e fisica con molti decenni di anticipo dall’uscita dal mondo del lavoro.
Sito web: https://www.beperennial.it/